Fiore del Deser...'s profile✰ нαηα вι ✰ PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
*la speranza e' una cosa buona. forse la migliore delle cose. e le cose buone non muoiono mai * _ prendete una speranza o voi che entrate e in cambio, se vi aggrada, lasciate una traccia del vostro passaggio_
⊱✿Nana✿⊰wrote:
Ciao ^^
grazie per essere passata da me. torna quando vuoi
ps:carino qui ^^
Jan. 9
ROSITA DI MAUROwrote:
Aug. 8
nadia maria naccawrote:
grazie per il tuo post nel mio blog! :) ti lascio un saluto da Los Angeles!! bacio, nadia
July 25
. ..▪ BєLLα LιLLу ▪..wrote:
ѕαι cнє нαι υи вℓσg ∂αννєяσ вєℓℓσ??
мι ριαcє тαитσ..
ѕι ѕι.. ^_^
cσмρℓιмєитι :)
ѕє тι να, ραѕѕα ∂α мє..
cι cσитσ :)
July 21
Fiore del Desertowrote:
:'-)
June 6
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✰ нαηα вι ✰ƒισяє ∂ι ƒυσ¢σ 6/26/2009 non l'ho neppure rilettoECCO QUA IL "RACCONTINO". SCUSATE L'ATTESA..SPERO CHE UN POOOCHINO NE SIA VALSA LA PENA -HO I MIEI DUBBI-. IN OGNI CASO GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE AL GIOCHETTO =) Incredibile! Se respiri bene, se inspiri profondo a Milano puoi anche sentire il profumo del mare. A volte credo che sia solo la mia immaginazione, il mio desiderio di quella parte di casa, soprattutto ora che si avvicina l’estate. Spesso sento la mancanza di casa, spesso, non sempre. Credo sia decisamente normale. La maggior parte delle volte rimane lì, latente, a farmi compagnia. Ed è piacevole, funge da sprono, da compagnia appunto. Altre volte proprio non mi va giù. Succede che mi chieda se io sia stata sufficientemente lungimirante, se abbia compreso davvero i miei obiettivi, se tutt’ora non riesca ad individuarne neppure uno che sia ad ampio respiro. Anche qui il respiro…quando sono tesa, o fa troppo caldo, o non so, apparentemente dal nulla, continua a mancarmi. Sento un peso sul petto, non riesco a far circolare aria, gonfiare il torace...non credo possa farsi un vero e proprio parallelismo con un qualche tipo di attacco di panico, d’ansia ma…è una sensazione che odio. Per fortuna, a dispetto del mio essere ipocondriaco che da questi episodi potrebbe trarre fervido nutrimento, riesco a mantenere tutto sotto controllo, non posso dire affatto di star male qui. Bè son caduta e mi son fatta male al ginocchio, dopo anni, per ben due volte, ho avuto qualche altro piccolo problema ma niente di complesso, difficile da affrontare. Almeno dal punto di vista esteriore. Dall’interno credo di aver bisogno di molta forza, quisquilie, ordinaria amministrazione, lo so benissimo, però a volte vorrei bloccare questa vita che qualche volta mi appare troppo frenetica. Anche se sono ferma, a casa, qui al pc, per la maggior parte del tempo. Che stranezze. Credo di essere ancora immatura. Credo che lo pensi anche lui, chissà, forse paradossalmente è anche per questo che è così premuroso, come se abbia tra le mani qualcosa di fragile e sfuggente, da far crescere. Comunque, in fondo non si finisce mai d’imparare, è giusto, in tal caso, essere comprensiva con me stessa , almeno un pochetto! Ma ancora mi lascio tormentare da fantasmi (stavolta che non mi appartengono direttamente), solite domande, domande nuove. Il mio animo diventa ossessivamente apprensivo qualche volta, inquieto. Anche adesso, mentre scrivo, fateci caso, le mie parole sembrano un eco di quelle scritte lontano, tempi addietro. E ovviamente non posso dirmi follemente entusiasta di questo. Però di una cosa lo sono, di essere qui. Spesso mi lamento, è vero, non lo dimostro –altrettanto vero- ma sono contenta e fiera per aver varcato una piccola soglia. Come è possibile constatare non è cambiato poi molto, anzi, qualcosa di me è addirittura peggiorata però questa è la strada che in qualche modo, per una ragione o per un’altra, ho scelto di percorrere. E continuiamo… 6/8/2009 deglutire mi sento pesante. sempre più spesso, anche se solo per un attimo, sento il peso del mio corpo che mi costringe a terra. pensieri più o meno tristi, o forse solo vorticosi, ciclici. sarà la mancanza di casa, la mancanza perenne di quel qualcosa che non riesco mai ad afferrare (eppure so che non ci riuscirò mai, dunque perchè tanta pena?), il cielo prima luminoso e ora grigio... fatto sta che 5/14/2009 giochiamo? ho bisogno e voglia di scrivere. ditemi, lasciatemi delle parole. anche una io cercherò di metterle insieme in una storia. chiudo le palpebre in secondo e guardo il cielo 3/16/2009 sulle mie orme faccio sogni strani ultimamente. ci sono sempre persone a me care. sono situazioni del tutto particolari. e poi voglio davvero leggere di una bella storia. sta diventando un bisogno forte. per ora ho riletto qualche 'vecchio' passo della mia. mi sono un pò commossa. forse perchè, nonostante tutto, riuscivo a scrivere ciò che avevo dentro. adesso è come se tutto fosse sigillato, o come se uscisse in modo poco concreto, a volte banale. non so. magari è solo un mio timore, il fatto di non avere feedback rende le cose meno reali. quasi che parlarne abbia meno senso se manca qualcuno disposto ad ascoltare. i death cab vanno e vanno bene. il cuore pulsa 3/13/2009 prossimitàoggi a lezione il mio prof ha detto una cosa che proprio mi ha fatto riflettere [questa frase risulta molto: tema, svolgimento. perdonatemi ma in questo momento, con la testa un pò pesante, non so proprio come altro fare].
parlando dei non luoghi, passando per la ricerca delle eu-topie, siamo arrivati al tripode etico di Ricoeur:
-cura di sè
-cura del prossimo
-cura del socio.
ora, a prescindere dall'apetto -fondamentale- del prendersi cura, mi ha colpito un passaggio sul quale io non mi ci ero soffermata. potete trovarlo banale, ovvio però sentirlo dire mi ha fatto un certo effetto.
la cura del prossimo. logicamente, molto parabola del samaritano (esempio su tutti), ti viene da chiedere: ma sto prossimo chi è?
ed io mi son sempre fermata, almeno a livello cosciente, al primo livello ossia che il prossimo è quello che mi sta vicino (d'altronde pure la parabola di cui sopra te la spiegano, per semplificare, un pò così).
fin qui va bene, è giusto. il prossimo come colui che mi sta vicino, certo.
ma è anche colui al quale io mi avvicino!
non basta la presenza fisica ma c'è una scelta di fondo, un'intenzionlità che è vicinanza di fatto, di relazione.
a chi decido di avvicinarmi nella mia vita?
i potenti, le persone di valore...? è anche nella prossimità che si trova e dà sicurezza: colui che mi si avvicina sinceramente lo fa perchè ha interesse di me. 2/3/2009 .Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza ed ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch'essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso ed amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, benché umile essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione ed aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere. e, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere. Perciò sta' in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni ed aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati di essere felice. 1/30/2009 il piede giustoPerò, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro Quello giusto Forse Già lo sai che a volte la follia Sembra l'unica via Per la felicità C'era una volta un ragazzo chiamato pazzo e diceva sto meglio in un pozzo che su un piedistallo Oggi indosso la giacca dell'anno scorso che così mi riconosco ed esco Dopo i fiori piantati quelli raccolti quelli regalati quelli appassiti Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo lascio che le cose mi portino altrove non importa dove non importa dove Io, un tempo era semplice ma ho sprecato tutta l'energia per il ritorno Lascio le parole non dette e prendo tutta la cosmogonia e la butto via e mi ci butto anch'io Sotto le coperte che ci sono le bombe è come un brutto sogno che diventa realtà Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo Applico alla vita i puntini di sospensione Che nell'incosciente non c'è negazione un ultimo sguardo commosso all'arredamento e chi si è visto, s'è visto Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni Lascio che le cose mi portino altrove altrove altrove Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni
1/22/2009 non è per presunzionema io credo che debba volermi proprio Bene per esaudire sempre le mie preghiere.
![]() 1/21/2009 se lo dici tu...Sagittario (22 novembre - 21 dicembre) Secondo i medici, il chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards (anche lui Sagittario), ha trattato così male il suo corpo che dovrebbe essere morto da dieci anni. È un mistero come faccia a essere ancora vivo. Sei nella situazione ideale, Sagittario, per mostrare una resistenza altrettanto sorprendente. Ora più che mai, hai la capacità e l'ostinazione necessarie a continuare a forzare i limiti, anche in quei campi dove sei stato incostante e approssimativo. Direi che è un ottimo momento per impegnarti a fondo nella realizzazione dei tuoi sogni. CIOE' DEVO IMPEGNARMI A DORMIRE, GIUSTO?!! ^^ 1/20/2009 un che di surrealeStanotte io e Federica per un po’ bel pò non siamo riuscite a dormire perché c’erano un ragazzo ed una ragazza che, in piena notte, ballavano per strada su una musica a tutto volume. Poi si son gridati la buonanotte. A parte il fastidio dovuto alla voglia di starsene a letto già nel mondo dei sogni (e la musica, pur se buona, non poi così romantica), è stato carino guardarli dalla finestra. Tenero.
Ballare per strada in piena notte. . . aggiunto alla mia lista da ragazzina romantica (bleah!)
1/9/2009 forse l'ho scordatoCosì di notte, quando tutto era silenzio nella strada,
io scavalcavo la finestra e camminavo con le scarpe in mano, e m'infilavo nella luce fioca della sua bottega, per sentire la voce di quel piccolo uomo. Così di notte in quella stanza dove mi dimenticavo il tempo, io stavo ad ascoltarlo di nascosto mentre lui leggeva parole di romanzi e versi come cose da toccare e al frusciare di pagine mi sentivo volare... e le parole come musica di seta mi prendevano per mano, e mi portavano lontano dove il cuore non si sente più lontano: dentro le immagini, nei libri e nella pelle di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me; nella follia d'essere uomo e nelle stelle per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è; e le parole si riempivano d'amore, le sue parole diventavano d'amore, le sue parole diventavano l'amore Così la notte,quando gli incendiarono la casa, e la gente rideva e diceva che era finalmente ora, capii che c'è davvero una diversità infinita tra imparare a vivere e imparare la vita: guardavo il pifferaio che si portava dietro le parole e se le trascinava nella luce bianca della luna: non si voltò, non si voltò neanche a salutare, se le prese su tutte, e le gettò nel mare... e le parole del libraio da quella sera se ne andarono per sempre, e mi lasciarono con gli occhi di un bambino che non può sognare più: tutte le sere torno con le scarpe in mano per vedere se da qualche parte le riporterai; di giorno provo a ricordarmele, ma invano, troppi uomini non cambiano e non cambieranno mai: parlano tutti, ma non dicono parole, le loro cose non diventano parole: mi manchi tu, mi mancano le tue parole... Ma ci son sere che scendendo verso il mare mi sembra come di sentirti, e non ti vedo: ma se m'illudo che sia ancora tutto vero quasi ci credo. -roberto vecchioni, il libraio di selinunte- 12/30/2008 flashvoi non potete neppure immaginare quello che mi passa certe volte dalla testa!
faccio sceneggiature intere di vite in nanisecondi
^^
12/21/2008 PRecaRiEtàmi sento sempre sul punto di cadere...
come se potessi\dovessi perdere molte cose da un momento all'altro
e lottare non basterebbe 12/17/2008 fleursun istante denso.
tu seduto, con il braccio lungo il tavolo, ascoltando un piccolo regalo, gli occhi che luccicano un pò.
io che faccio finta di non guardarti mentre cucino.
la prossima volta la ascoltiamo guardandoci negli occhi.
ti va?
-questa canzone l'ho trovata, per caso, proprio quel giorno. un piccolo dono inaspettato anche per me!
le nostre parole sono ancora tanto forti, sono ancora quel filo rosso che lega i nostri chilometri, le nostre vite.
le tue parole- tempoquanto in fretta può passare un anno?
e quanto lentamente? 12/13/2008 eSpLosiONe -come una scatola piena di colori-non è vero che non si capisce.
si sente,
si sente davvero.
ed è bello, e ti esplode il cuore in mille pezzi
che prendono posto,
quello giusto.
12/3/2008 MEZZANOTTE -un anno faAndò al belvedere. Non incontrò Emeth. No. Incontrò se stesso. Diego incontrò Diego. Fu la prima volta che lui si scopriva così. Si incontrò in un posto ben preciso, unico, in un posto preciso, unico ma paradossalmente come ce ne possono essere tanti. E si buttò giù dal belvedere E planò sulle case, sulle luci arancioni della città, sulla piazza che tanto gli piaceva, sulla strada in cui giocava da bambino, planava anche sulle strade che non aveva mai camminato, e su quelle che più in là avrebbe sicuramente percorso. Planava sui passi della gente distratta, della gente sola e triste che brucia lentamente e si spegne, e si augurava che loro potessero trovare una scintilla, anche piccola, che li riportasse in vita. Si augurava dal più profondo di poter ritrovare la sua. In quel volo Diego incontrò Diego. In un cielo serale ma chiaro d’autunno, in un cielo grigio-blu scuro caldo, che non lo sa nemmeno lui che cielo è ma che gli pare così familiare nella sua, diciamolo, stranezza. E fu strano scivolare anche su di lei. L’aveva rincontrata e le si era posto al suo fianco. Si erano guardati e si erano trovati stretti nelle loro ali. Sentivano caldo, il caldo che hanno due corpi vivi. Si erano sorrisi, capiti, e salutati. Ciao. Buon volo. A ciascuno il suo. E grazie! grazie per aver capito, grazie per esser stati insieme. Grazie! Ciao. Diego incontrò Diego. …chissà com’è incontrare se stessi… Senza specchi, senza filtri e senza muri. 11/27/2008 !…I need you so much closer… Quando respiravo l’aria di lettere nuove Mi rivedo nella mia stanza dalle tende colorate di un caldo arancio, alla scrivania, nell’attesa di quel profumo di carta preziosa. Com’era bello sentire il profumo di quell’inchiostro delicato ed intenso che mi portavano vicino il cuore di un amico. Ancora più vicino. Grazie ad un filo rosso lungo circa novecentoventi km.
Colori di un blu intenso ed un rosa accecante. Emozione nel sapere di aver trovato il pensiero giusto.
Di nuovo quell’intima sensazione di essere a casa, lontano eppur vicino da qui. Nell’ovattato guscio del mio mondo. Calore alla schiena e tranquillità.
Profumo di Novembre. 11/24/2008 PaRoLe DeGneAvara la vita in due fatta di lievi gesti, Stridono le auto come bisonti infuriati Tutto l’universo obbedisce all’amore, Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa Tutto l’universo obbedisce all’amore,
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